Monica Dore Cantante emiliana, nata a Reggio Emilia 30 anni fa, Monica Dore è molto dotata tecnicamente, con una voce grintosa e molto musicale.
Alla fine del ’98 è uscito il primo album di Monica (distribuzione. RTI MUSIC) con la produzione artistica di Massimo Luca, il quale scrive appositamente per Monica la canzone “Non ci credo più”, che diventa il titolo dell’album. In occasione del Festival di Sanremo ’99, Monica si è esibita dal vivo con il suo gruppo al PalaPlayStation nella manifestazione “Vivi il Festival”, un evento parallelo alla kermesse canora, presentando in versione live le canzoni del suo album e aprendo come gruppo spalla al concerto di Benjamin Daimond. Durante l’estate ’99 ha partecipato come ospite fissa al programma “Container Estate” in onda ogni giorno sul circuito nazionale ODEON TV. Ha inoltre partecipato come ospite al “Festival di Napoli” su RETE 4. Nel gennaio 2000 esce il nuovo singolo “Gone with the wind” scritto e prodotto da Massimo Luca (distr. SONY MUSIC / S4), che presenta in versione live durante Sanremo 2000 al PalaRTL. Nell'estate 2001 ha partecipato come ospite a due puntate del programma "Cominciamo bene estate" su RAI 3 e "Una mattina estate" su RAI 1. Sempre nell'estate 2001 in contemporanea all'uscita del nuovo singolo, partecipa al programma su RAI 3 "GIROFESTIVAL" con la canzone "SHA LA LA LA LA" vincendo il 2° premio nella serata finale, dopo aver vinto la serata di semifinale. All'inizio del 2001 realizza il singolo "The angel of love" - "You spin me round", un euro-dance per il mercato internazionale, a cui già si è interessato il gruppo Warner Music France per la pubblicazione, e il nuovo singolo "Sha La La La La"-"Sòlo una vez màs" nelle versioni Italiano-Spagnolo che presenta in anteprima a Sanremo 2001 al Radio2 RAI Hall, ottenendo numerosi consensi di critica e di pubblico. La rivista MARKETPRESS NEWS 4 marzo 2002 scrive: la vocalità di Monica Dore classica ed elegante, di forte impatto, che abbina con efficacia tradizione e modernità, le consente di porsi in evidenza sul mercato - non solo italiano, anche quelli francese e spagnolo - con il supporto di sonorità mai banali, né già sentite". In luglio su richiesta della Universal Music (etichetta discografica argentina) esce sul mercato sud-americano una nuova versione,interpretata da Monica della canzone vincitrice di sanremo 1998 “senza te o con te” ; e grazie alla perfetta interpretazione la casa discografica stessa chiede a monica di incidere anche la versione in catalano che viene poi inserita in varie compilations distribuite in tutto il sud-america e spagna, dove monica trascorre 6 mesi per un tour promozionale. A fine 2004 si trasferisce all'estero dove prosegue il suo percorso artistico collaborando con l’etichetta discografica Universal Music Spagnola, raggiungendo ulteriore maturita' artistica e collaborando con vari artisti stranieri come vocalist. Alla fine del 2005 rientra in italia, dove continua a produrre canzoni inedite. A fine 2007 inizia la collaborazione con la scuola di musica Accademia Musicale del Frignano dove trasmette ai suoi allievi la sua esperienza e passione per la musica. Ad inizio 2008 Monica incontra Onderock e sale sull'onda..
Voce speciale, talentuosa, dalla timbrica calda e raffinata. Sempre in grado di dare un tocco di classe alle sue interpretazioni, una ragazza sempre con i piedi per terra e una grande voglia di divertirsi cantando.
Calma e rispettosa nei confronti di tutti, sa però farsi valere in qualsiasi contesto, fuori e dentro al gruppo. Indubbiamente è bella tosta !! I suoi allievi in quel di Pavullo lo sapranno senz'altro, perchè se riesce a trasmettere anche soltanto la metà di quello che sentono Onderock e il pubblico quando canta, impareranno indubbiamente qualcosa.
Antonio Viola Una roccia..Generoso e leale, Anto è di quelli che parlano poco ma quando lo fanno lo fanno davvero. Scrive pezzi suoi e ci crede com'è giusto che sia, vive per la musica come afferma lui stesso. Suona indifferentemente modelli diversi di chitarra, è un vero e proprio sperimentatore del suono.Tecnicamente Anto è valido, ma quello che esce dal suo strumento non è solo una serie di scale o di arpeggi ben eseguiti, ma attraverso il cuore e le dita esprime quella parte di sè che forse non riesce ad emergere in altre situazion. Anto "the Pepper"..(questo soprannome deriva dal fatto che Antonio è in grado di divorare peperoncini rossi piccantissimi come se niente fosse). Possiede qualcosa come 25 chitarre, accuratamente protette da custodie e armadi speciali, intoccabili, a quanto si dice, nemmeno dalla sua sposa Ingrid.
Un grande cuore e una grande passione per il rock anni '80 e non solo.
Un chitarrista insostituibile, dotato di gusto e tecnica. Un buon ragazzo, insomma, ma con un unico difetto : è interista !!!
Stefano Rebecchi E' appassionato di musica da una vita (d'altronde ha anche un'eta'!)...Rock, hard rock anni '70 e '80 sono i generi che da sempre preferisce, (Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC,Iron Maiden, Scorpions, Dire Straits, Who, Pink Floyd, The Beatles,Boston,The Police, e tanti altri) anche se nel tempo è diventato più malleabile accostandosi a generi abbastanza diversi dagli antipodi e fra loro assai disparati.Col tempo ha iniziato a pensare che forse avrebbe potuto anche cercare di farla, oltre che ascoltarla, la musica, e nei primi anni '90, un pò per gioco dietro consiglio di un'amica, ha iniziato col canto cercando, udite udite, di ispirarsi a Robert Plant (compito davvero arduo come potete immaginare), con covers rock e pezzi originali hard rock in un paio di bands di Modena e provincia, Kilt & Colt e Lost Legend per la precisione. Finita questa breve anche se intensa esperienza ha deciso di prendere qualche lezione (studiare fa sempre bene) e di entrare in un coro polifonico per sviluppare quello che si definisce comunemente orecchio, e in effettisi è rivelata davvero un'esperienza formativa.La dimensione del coro però andava stretta e il bisogno di tornare al rock era forte così si butta a capofitto nella mischia. Ha militato in diversi gruppi delle scena locale,sia cover band che gruppi con materiale proprio. Fra questi i Malavoglia, ex Cattiva Compagnia, con cui si alternavano pezzi originali a covers dei mitici Led Zeppelin.Poi ha provato a comporre ma le cose che faceva non gli suonavamo come dovevano, così ha abbandonato il progetto. Nel contempo, per aumentare la sua conoscenza musicale, ha incominciato a suonicchiare la chitarra e la tastiera e da allora un feel particolare lo ha portato pian piano ad interessarsi a quest'ultimo strumento che è tanto prodigioso e ricco di sfumature quanto ostico e difficoltoso, ma comunque fantastico. Dopo una presenza in una cover band di rock italiano e in un tributo ai Credence Clearwater Revival decide di partecipare a un progetto musical sui Queen. Il risultato è discreto e anche questa va annoverata come importante esperienza. Ridendo e scherzando arriviamo al 2006 quando da una visita ad un negozio di strumenti musicali (Legnotti per gli amici) scaturisce il desiderio di rispondere a una richiesta di un tastierista da parte di un non meglio identificato gruppo covers.
..." Bè ragazzi è stata davvero una fortuna perchè, e questo i musicisti lo sanno e non solo loro, la cosa più difficile da trovare è un insieme di persone che non solo ti stiano bene a livello musicale ma anche dal punto di vista umano.
Posso tranquillamente affermare che con Onderock ho trovato tutto questo e sono davvero contento e orgoglioso di suonarci. A questo punto non mi resta che invitarvi a sentirci e speriamo di divertirvi.
Un salutone da Steve...".
Mario Barone Mario, detto Mà ( o Mac Gyver...), il bass player, storico co-fondatore assieme a Beddu del progetto Onderock nell'ormai lontano 2001, anno in cui si trasferisce in Emilia lasciandosi alle spalle 30 anni di buon chianti e manicaretti lucchesi..
Mà è un viscerale, umano al 200%, toscano verace, di quelli a cui le parole non muoiono in bocca. Un compagno sincero, generoso, presente e tuttofare in tutto e per tutto, prova ne sia che il sito in questione è opera sua, come i carrelli per gli amplificatori e il mitico barbecue gigante ma questa è un'altra storia, storia di grigliate sudate all'ombra dei ciliegi in quel di Vignola.Un basso preciso, senza fronzoli, acrobatico e pulsante che unitamente ai tamburi costituisce l'ossatura ritmica di Onderock, l'energia portante di ogni pezzo Rock
Lucca è la sua città ed è li che nei primi anni novanta comincia a studiare basso elettrico facendo esperienza in diversi gruppi locali e non, comunque legati al circuito musicale toscano. Ascolta musica da ancor prima di essere concepito e diverse sono state le sue influenze musicali. Ma la sua "musa ispiratrice", il suo mentore è comunque Marco Bachi, bassista e contrabbassista della bandabardò, al quale è particolarmente legato da antica amicizia e da ricordi bellissimi. Adora gli animali e la sua Harley Davidson e odia tutto quello che è ormai obsoleto da dodici minuti. Usa strumentazione Music Man e amplificazione Mark-Bass . Alla fine del 2009 decide suo malgrado di iniziare la sua terza vita trasferendosi in una baita di montagna dai muri color verde-ospedale..
Alberto Soli Ha cominciato a pestare sui tamburi verso la seconda media,con Luca Silvestri e Claudio Ferrari . Si chiamavamo "Maccheroni al burro" ,tastiere,basso e batteria. Passato qualche anno entra a far parte dei già affermati Fraud recording di Ettore Martinelli (voce), Nobili Paolo (chitarra) e Goldoni Daniele (tastiere). Come spesso succede le cose belle …. Ma è anche vero che ne nascono delle nuove.
Nel frattempo ho suonato per un pò con i Decaligra,di Spilamberto(RockDark).
Le nuove sono che i Fraud si rimettono assieme mediante anche grazie a Nobili (che nel frattempo passa dalla chitarra al basso) e Goldoni alle tastiere. La voce e Leader Ettore non ci sta ma segue da vicino tutte le operazioni.
Il gruppo prende il nome di Maledetti figli di Zorro dove, grazie al supporto di Tiziano Malmusi (drummer dei Rock Makers), Alberto si diverte con le percussioni .
Grazie a quelle conosce Onderock, qualche prova e un concerto con loro, ma di percussioni proprio non ne avevano bisogno. Quindi entra a far parte dei Levitz Bossa Quartet +2,dove suona tuttora.
"...Sono entrato a far parte di Onderock nel 2009 come batterista. Mi trovo bene, si suona e ci si diverte.
Che altro..."